 Le avversità atmosferiche, insolite per la stagione, non hanno fermato la sezione “A.N.U.U. – Migratoristi Italiani” di Bivona (AG), che ha organizzato, il 20 Giugno 2010, la terza gara di “tiro a palla alla sagoma di cinghiale in movimento”. La manifestazione si è svolta a Bivona (AG), a valle della “Diga Castello” ed ha riunito numerosi appassionati provenienti dalle province di Agrigento e Palermo.
La gara è stata dominata dal bivonese Iuculano Carmelo Alfonso. Oltre a lui, dal secondo al quinto posto, si sono rispettivamente classificati: Cardinale Maurizio (Bivona), Perrone Stefano Giuseppe (Sant’Anna), Trizzino Gabriele (Bivona) e Dolcimascolo Davide (S. Stefano Q.). Mai come in questa occasione il risultato è passato in secondo piano, lasciando il meritato spazio allo spirito di solidarietà espresso dai tiratori. La contesa per il primo posto ha acceso gli animi dei concorrenti che hanno reso la gara molto combattuta fino all’ultimo tiro. I risultati ottenuti in questi anni hanno superato tutte le aspettative e dimostrano concretamente, viste le iscrizioni, come questa manifestazione sia divenuta un appuntamento fisso per gli appassionati del settore. La sezione A.N.U.U. di Bivona, per le autorizzazioni concesse e la collaborazione dimostrata, ringrazia: il Sindaco On. Giovanni Panepinto, il responsabile dell’”Assessorato Regionale per L’Energia e le Acque” Ing. Marcello Loria, Ing Mario Alfonso per la concessione del fondo, i ragazzi della Protezione Civile guidati da Filippo Caltagirone per il servizio ambulanza, il Presidente Provinciale A.N.U.U. Migratoristi Italiani Girolamo Pace per la disponibilità, le forze dell’ordine e tutti gli Sponsor. Il Presidente di Sezione, Giuseppe Cavallaro, nell’esprimere tutta la soddisfazione per la riuscita dell’evento ha voluto inoltre ringraziare tutti coloro che con grande lavoro si sono sacrificati per la manifestazione, in particolar modo: Adriano, Peppe (Lu Biondu), Marco, Rino, Luca, Pasquale, Salvatore (Mircione), Nino Mortellaro, Gianluca, Davide e Gabriele, Salvatore Mortellaro ed Nino Grano. |